Filosofia. Vol. 3: Loggetto in funzione del soggetto..pdf

Filosofia. Vol. 3: Loggetto in funzione del soggetto.

Nella stessa Firenze un frate domenicano, Remigio de Girolami (morto nel 1319), citando Aristotele, aveva detto: La città è più importante della famiglia e dellindividuo, perché la totalità necessariamente primeggia sulle parti. Inoltre egli riteneva che gli uomini dovessero subordinare il loro interesse personale a tutto vantaggio dellinsieme dei cittadini, perché si nasce certamente per sé, ma anche per i propri amici e per la propria patria. Erano concetti già presenti in S. Tommaso. Sulla stessa linea, la carta fondamentale della città del Savonarola riflette pienamente lo sforzo di restaurazione spirituale che egli cercava e la sua profonda adesione al pensiero di San Tommaso dAquino. Molti avvertirono il profondo fascino della persona e della proposta del Savonarola. La sua cella, il convento di San Marco, furono un luogo dincontro per moltissimi pensatori ed artisti del tempo (tra gli altri: oltre a Lorenzo e Pico della Mirandola, il Botticelli, Michelangelo e lo stesso Machiavelli che pure diede vita ad una linea di riflessione politica opposta). Neppure la sua condanna e tragica morte spensero lefficacia del suo insegnamento. Dal punto di vista spirituale gli si richiamarono esplicitamente molti, tra i quali ad esempio: Santa Caterina de Ricci e San Filippo Neri fino a Pier Giorgio Frassati.

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DATEIGRÖSSE 7.49 MB
ISBN 9788875473624
AUTOR Vittorio Mathieu,Aldo Rizza
DATEINAME Filosofia. Vol. 3: Loggetto in funzione del soggetto..pdf
VERöFFENTLICHUNGSDATUM 08/04/2020

Il termine soggetto che deriva dal latino subiectus (participio passato di subicere, composto da sub, sotto e iacere gettare, quindi assoggettare) letteralmente significa "quello posto sotto", "ciò che sta sotto".. Nella speculazione filosofica il termine ha assunto una varietà di significati: un essere, sostrato sostanziale di qualità che lo configurano particolarmente e accidentalmente; Altri scritti anteriori alla Fenomenologia. Inediti rimasero pure un primo abbozzo di Sistema, composto a Jena nel 1800: una Logica e metafisica, una Filosofia della natura e un Sistema della moralità.Dello stesso 1801 è la dissertazione per l'abilitazione alla libera docenza De orbitis planetarum.Con Schelling Hegel collaborò nei due anni successivi al "Giornale critico della filosofia".